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12th giu

2018

Gravidanza e rischio trombosi? 3 rimedi per prevenire i rischi

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Gravidanza a rischio trombosi?
3 rimedi per prevenire i rischi

Durante la gravidanza aumenta il rischio trombosi perché il sangue tende a coagularsi di più. La possibilità di sviluppare una trombosi durante la gravidanza aumenta nel periodo finale della gestazione e nelle settimane successive al parto. Ma il fenomeno aumenta in presenza di alcuni fattori come ad esempio l’eredità genetica. Le trombofilie ereditarie sono dovute a mutazioni dei fattori della coagulazione e spesso sono le più pericolose proprio perché la donna non sa di essere predisposta.

CHE RISCHI CORRE UNA DONNA IN GRAVIDANZA CHE ABBIA UN RISCHIO GENETICO DI TROBOFILIE EREDITARIE?

Le donne che presentano un rischio ereditario di sviluppare una trombofilia possono andare incontro a varie complicazioni durante la loro gravidanza:

  • aborti ricorrenti
  • parto prematuro
  • distacco della placenta
  • ritardo della crescita fetale

 

E’ POSSIBILE PREVENIRE I RISCHI DA TROMBOFILIA EREDITARIA DURANTE LA GRAVIDANZA?

Si. Seguendo alcune semplici strategie di prevenzione:

CONTROLLA IL PESO

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Muoversi regolarmente aiuta a prevenire malattie cardiovascolari perché:

  • contribuisce a tenere sotto controllo il peso
  • tieni sotto controllo il colesterolo aumentando i livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo buono)
  • previeni il diabete
  • alleni il cuore

COMBATTI LA SEDENTARIETA’

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Una moderata e regolare attività fisica in gravidanza aiuta :

  • a ridurre il rischio di ipertensione
  • a ridurre crampi, gonfiori alle gambe e ritenzione idrica
  • a ridurre il rischio di sviluppare diabete gestazionale
  • a migliorare l’umore e combattere lo stress della gravidanza

FAI GLI ESAMI GIUSTI

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Esiste una batteria di esami di esami per valutare se i fattori della coagulazione sono “in ordine” o se c’è qualcosa che non quadra. Si tratta dello screening trombofilico eseguito attraverso un semplice esame del sangue.

Quando andrebbe fatto lo screening?

L’esame andrebbe eseguito quando si intende pianificare una gravidanza e non dopo proprio per valutare per tempo l’esistenza di un fattore ereditario di rischio. Grazie allo screening è possibile, su indicazione del giencologo e dello specialista, impostare una terapia a base di anticoagulanti per tempo e ridurre così significativamente il rischio di sviluppare una trombofilia a gravidanza inoltrata.

A cura della redazione Salutiamo “Villa Angela”


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